Ci sono momenti, nella vita di chi lavora la terra, in cui il tempo sembra correre più veloce dei trattori. Giornate in cui ti svegli che è ancora notte, guardi il cielo, guardi gli alberi e sai che non puoi rimandare di un solo secondo: è il momento del raccolto.
Quest'anno la raccolta delle mie olive è stata una vera e propria corsa contro il tempo. Chi fa questo mestiere lo sa: per ottenere un olio extravergine davvero integro e fresco, le olive vanno portate al frantoio e molite poche ore dopo il distacco dalla pianta. Non si può aspettare, non si può esitare.
In mezzo a quella foga, tra la cura degli animali e i mille pensieri che ti frullano in testa quando gestisci tutto con le tue mani, ho caricato le olive e sono corso a Stigliano, dai maestri del Frantoio Marsico, che hanno fatto un lavoro di spremitura a freddo da manuale.
E qui è successo quello che succede quando ci metti l'anima ma hai solo due braccia: per la fretta di non far aspettare le olive, ho utilizzato la linea di molitura tradizionale anziché aspettare i tempi della linea con certificazione biologica separata.
Una scelta di trasparenza
Chi mi conosce sa come ho voluto impostare Borgo Calvera: niente filtri, niente giri di parole, niente finzioni commerciali.
La mia azienda agricola è biologica al 100%. La terra è pulita, le piante sono curate in modo naturale, senza pesticidi, senza chimica. Il mio olio, nei fatti, nella sostanza e nella polpa delle olive, è un olio bio a tutti gli effetti. Ma per via di quella fretta al frantoio, quest'anno sulla bottiglia non vedrete il bollino ufficiale della certificazione.
Avrei potuto fare finta di niente, imbottigliare e scriverci sopra i soliti testi poetici da supermercato che dicono tutto per non dire nulla. Invece ho scelto di raccontarvi le cose esattamente come sono andate. Perché se comprate da Borgo Calvera, non state comprando da una multinazionale anonima: state comprando da un agricoltore vero, e la fiducia che ci lega vale molto più di un timbro su un pezzo di carta.
Com'è l'Olio di quest'anno?
Questo oro verde è figlio delle nostre colline lucane. Dimenticate gli oli irruenti e pungenti che ti graffiano la gola e coprono ogni sapore: la nostra terra esprime un olio storicamente diverso. È un extravergine delicato, fluido, incredibilmente equilibrato e armonioso.
È nato per essere un compagno silenzioso ma fondamentale in cucina: accarezza i piatti, esalta le materie prime e non invade mai il palato. È il condimento perfetto per la spesa di ogni giorno.
Dalla terra alla dispensa (a un prezzo onesto)
Saltando ogni tipo di intermediario commerciale, ho deciso di proporre l'Olio Borgo Calvera al prezzo di 15 euro al litro, disponibile sia nella classica bottiglia in vetro da tavola, sia nella comoda lattina da 5 litri per chi vuole farne scorta per l'anno.
È il mio modo di ringraziarvi per il sostegno che date a questo progetto e di dimostrarvi che la qualità artigianale e l'onestà possono ancora camminare insieme, sulla stessa strada.
L'olio nuovo è finalmente pronto ed è arrivato in dispensa sul sito. Se vi va di assaggiare il frutto di quest'anno, vi aspetta a braccia aperte.
Ci vediamo nei campi, Borgo Calvera
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